In realtà l'emendamento D'Alia non è passato!
Internet è libero! Talmente libero che Google funziona benissimo! E la rete è il mezzo migliore che abbiamo per diffondere notizie sia scritte che video, ma anche intrattenimento e comunicazioni sociali. Stiamo per entrare in un epoca (o ci siamo già) in cui la produzione di informazione è alla portata di tutti e in cui possiamo davvero scegliere cosa guardare ed ascoltare.
Dobbiamo essere noi i giornalisti di noi stessi, perché come sapete l'informazione in Italia è pessima.
Ho usato Google e fatto una verifica.
Il decreto sicurezza non è stato approvato completamente, infatti è composto da molti articoli che sono stati votati uno ad uno.
L'articolo in oggetto è il numero 60.
Ho digitato su Google news D'Alia e internet e mi ci è voluto poco per scoprire la verità tramite un articolo su Repubblica.it di Vittorio Zambardino.
Un estratto dall'articolo:
Il bello - e il tragico - di questa vicenda è che non solo coincide con un momento drammatico per la libertà di espressione, che la rete sta ignorando alla grande, ma realizza un effetto di “al lupo al lupo”, che renderà impossibile poi l’informazione corretta quando i disegni di legge realmente censori della rete, che alcuni esponenti della maggioranza hanno nel cassetto, arriveranno in discussione in parlamento.
Coraggio, cari blogger e utenti di Facebook, con la stessa puntualità con la quale avete riportato l’allarme, ora si dissemini la correzione di questa notizia falsa.
Se andate a leggere sul sito del Senato il testo del decreto sicurezza e divertitevi a trovate la scritta SOPPRESSO al lato dei 5 punti che compongono il terribile articolo.
Questo ci dimostra una cosa importante. Che internet ha un gran potere di diffondere le notizie in Italia (e nel mondo) ad una velocità incredibile, e la cosa più interessante è che tutti contribuiscono alla diffusione. Il problema è che nella stessa maniera si diffonde lo spam, le catene di Sant'Antonio e le bufale. Verificate sempre prima di diffondere qualsiasi notizia, solo in questa maniera si sfrutterà appieno la potenza della rete.
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