Difficile credere che questo mezzo prenderà piede in maniera semplice e popolare, o meglio è quasi impossibile credere che il digitale terrestre possa essere il mezzo più semplice ed efficace per la comunicazione video.
Telecom Italia, dopo il fallimento negli anni 90 del progetto di una rete superveloce in tutta Italia propone una "soluzione" commerciale.Si tratta di un decoder unico che oltre al digitale terrestre è in grado di ricevere l'IPTV un servizio televisivo a pagamento che utilizza la rete come mezzo di trasmissione. Famoso in questo senso è Alice Home Tv. Anche altri operatori stanno tentando servizi di IPTV che però non possono beneficiare della velocità della rete Telecom. Per l'IPTV è necessaria una disponibilità di banda elevata cosa che attualmente sembra scarseggiare: sembra che la banda è sia prevalentemente occupata dalle connessioni peer to peer.Questo tipo di connessione è effettuata direttamente tra i diversi utenti di internet principalmente per lo scambio di video, inoltre viene utilizzata da Web TV come Joost che offre ai suoi utenti una grande varietà di contenuti video gratuitamente. Infatti la trasmissione di Joost è straordinariamente veloce e senza interruzioni. Il problema è la scarsa capacità di trasmissione della rete in tutta Italia. La Telecom ha provato ad attivare servizi Anti-digital-divide che forniscono, come nel mio caso, una connessione adsl che viene però divisa per circa 40 famiglie, soggetta quindi a sbalzi di velocità (soprattutto nei week end).
Telecom vuole ampliare le infrastrutture ma il processo è particolarmente costoso, perciò sta tentando di convincere gli utenti a pagare per una scelta maggiore e di maggior qualità di programmi televisivi. Con questi guadagni si propone di ampliare le infrastrutture, ma sarà difficile convincere gli utenti a pagare una varietà di contenuti che attualmente possono ottenere gratuitamente.
Le web tv stanno diventando tantissime: Rai propone in streaming tutti i programmi (con la rara eccezione di alcuni eventi sportivi) e in molti casi anche on demand gratuitamente sul suo sito. I programmi di Mediaset più visti sono stati caricati (illegalmente) su youtube. Inoltre ci sono ancora moltissimi contenuti disponibili legalmente sulla rete che si spera facciano passare la voglia di guardare quelli di Mediaset illegali. Il peer2peer permette il dowload di moltissimi film e telefilm (illegalmente) e a meno che non venga bloccato dai provider o dal governo non vedo alcun motivo per cui agli utenti venga la voglia di pagare.
Per approfondire l'argomento guardate Italia l'intervista a Piero de Chiara di Telecom su key4biz.