venerdì 31 dicembre 2010

Decreto Romani, le piccole web tv si salvano. E noi restiamo liberi.


Il decreto Romani, attuato in questi giorni non farà i danni temuti.
La questione riguarda la normazione delle Web TV, e comporta una tassa di 1500 € per ogni soggetto. Una cifra non abbordabile dalle piccole realtà italiane come quelle censite nel sito Altra.tv (che ho già citato nella mia tesi)un'autorevole fonte che raccoglie tutte le micro Web TV italiane.
Per fortuna pare che la normativa preveda 100.000 euro di fatturato minimo e 24 ore di programmazione settimanale. Insomma cifre molto lontane per la maggior parte delle web tv.
Insomma, queste Web TV, sempre più diffuse, pare comincino ad essere una concorrenza non trascurabile per la TV tradizionale, tanto da rendere necessaria una norma lungamente discussa come questo decreto. A proposito non posso che raccogliere il pensiero di Matteo Bittanti che scrive sul numero di Wired di gennaio: "La proliferazione di contenuti televisivi su piattaforme on demand e streaming, disponibili a prezzi inferiori a quelli del satellite e del cavo, ha convinto un'intera generazione a staccare la spina. Sono in molti a prevedere, che entro dieci anni, la tv via cavo farà la fine del telefono fisso. Non stiamo tuttavia assistendo a una mera ridistribuzione di contenuti televisivi da una piattaforma all'altra."
Anche il digitale terrestre ha fatto i suoi danni quest'anno in Italia, ho sentito più di un amico che ha abbandonato la tv tradizionale per lo streaming in rete, e persino mia madre nei giorni di buio dello switch off ha optato per lo streaming, pur non avendo una grande famigliarità con il computer. Bittanti però aggiunge ancora un pensiero che colpisce nel segno per quanto riguarda l'Italia: "La videocrazia catodica italiana è ormai arrivata ai titoli di coda. Una legislazione feudale può rallentare, ma non certo fermare il futuro." Chiaro il suo riferimento al decreto Romani, e alla recente pubblicazione di Wikileaks dei documenti redatti dall'ambasciatore americano David Thorne, il quale sottolinea come questa legge sia uno strumento di controllo del governo Berlusconi sulla rete. Sicuramente molti giovani illuminati coglieranno ( e stanno già cogliendo) l'occasione di trasmissione video fornita dal web, chi governa pur essendo esperto in materia televisiva non ha la capacità di capire questa rivoluzione e spera di poter controllare un mezzo libero come la rete. Una tale rivoluzione cambierà il modo di trasmettere, ma anche quello dell'informazione e quindi le idee della gente. Ci attende un futuro informato e libero.
Vi consiglio due articoli da leggere a proposito. Su wired.it "il grande caos delle norme web tv" di Alessandro Longo e su Repubblica.it "Piccole, locali e impegnate In Italia è boom delle web tv".
Vi auguro un 2011 pieno di video on demand!

lunedì 12 luglio 2010

Il decreto Romani, i rischi per le piccole web TV

Vorrei segnalare questo articolo sulla legislazione che si sta discutendo a proposito di trasmissioni video via web. La situazione sembra preoccupante. Una marea di burocrazia e di tasse (3.000 euro per una Dia) sta per travolgere tutte le micro web TV italiane, i video blogger e chi utilizza servizi di streaming in Italia anche a scopo commerciale.
Vi consiglio la lettura dell'articolo di Guido Scorza.

mercoledì 7 luglio 2010

Consigli per l'on demand: Geek Retrò - Mokumentary.


A proposito di on demand, oggi consiglio la visione del programma di Current tv: Geek Retrò. Programmato su Sky sul canale di Current viene reso disponibile sul sito già poco dopo la messa in onda (grazie Current).
Vi consiglio questa sul Mokumentary: un genere cinematografico. Si tratta di documentari falsi, che raccontano fatti come se fossero accaduti realmente. Un esempio famoso è "Borat" di Sacha Baron Cohen.
Un altro Mokumentary famoso (ma non troppo), un bel film sulla nascita del cinema (tutto falso naturalmente): "Forgotten Silver". Ambientando la pellicola nella sua patria, la Nuova Zelanda, Peter Jackson ci racconta la storia di un fittizio pioniere cinematografico: Colin McKenzie. Buona visione.

lunedì 5 luglio 2010

"Pioneer one" un telefilm via torrent gratuito e legale


Il formato torrent, che viene utilizzato sempre più spesso per scaricare film, telefilm e software illegalmente, è oramai molto diffuso. Si tratta di un file molto leggero che contiene informazioni a proposito dei computer che contengono e condividono un dato file (solitamente di gran peso) a cui siamo interessati; il download avviene utilizzando la connessione peer to peer (quella tra due computer in rete senza utilizzo di server) tramite dei sofware gratuti come BitTorrent.
Questo formato è stato utilizzato per diffondere gratuitamente e legalmente questa volta il telefilm "Pioneer One" scritto e diretto da Josh Bernhard e Bracey Smith già reduci di un altro successo via torrent. Il telefilm è in inglese ma sono disponibili diversi sottotitoli sul sito stesso tra cui l'italiano. Per il momento è possibile scaricare solo il primo episodio in HD, gli altri sono in preparazione grazie anche ai fondi raccolti su internet. Le donazioni degli utenti della rete che hanno apprezzato e sostenuto questo prodotto sono arrivate a 20.000 dollari: permetteranno la produzione dei 3 prossimi episodi da settembre.
Si tratta di una storia fantascentifica che coinvolge un oggetto misterioso radiottivo ed un astronauta russo che sembra provenire dal passato. Una trama avvincente che però non è supportata da una alta qualità tecnica. Gli effetti speciali sono molto semplici e tutto il telefilm è girato con una camera a mano, a volte con una fotografia non perfetta. Non bisogna dimenticare che si tratta di un lavoro a basso budget e che viene distribuito gratuitamente grazie al sito VODO (su cui sono disponibili altri film con la stessa modalità). Questa logica di mercato permette infatti ai più talentuosi di realizzare il loro lavoro e di distribuirlo senza per forza passare per i canali tradizionali con i relativi budget astronomici difficili da reperire. Sicuramente un fenomeno da tenere conto e che caratterizzerà sempre di più il web permettendoci di vedere contenuti originali e particolari come questo. Buona visione.

domenica 20 giugno 2010

Home: un film in streaming su YouTube


Di screenshot realizzato da Utente:SimoneMLK - screenshot autoprodotto, Copyrighted, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=2830604

Qualche mese fa ho scoperto questo film-documentario dal titolo "Home", pubblicato su YouTube integralmente un anno fa, può essere visto in HD per tutta la sua durata di 1 ora e 33 minuti.
La visione in alta definizione di questo lavoro è incredibilmente arricchente, perchè si tratta di un'opera quasi completamente composta di paesaggi ripresi dall'alto. Le immagini sono fantastiche e centrano in pieno l'obbiettivo di protendere la bellezza di Gaia per farci riflette sui danni che continuiamo a perpetrarle.
Il regista Yann Arthus-Bertrand ci spiega che questo film è no-profit perchè vuole essere un messaggio inviato ad ogni essere umano, affinchè si mobiliti per la salvaguardia del pianeta.
Sicuramente un'operazione interessante per la rete e la libertà di trasmissione che essa offre, a prenscidere dall'appello alla difesa dell'ambiente che il film sostiene.
Lo streaming del film è fluido e come già dicevo di ottima qualità HD (720p).
Il film è in lingua inglese ed è visibile con i sottotitoli tradotti dal nuovo servizio si YouTube Translate Capions in beta test, uno strumento con una grande potenzialità. Questo servizio permette la trascrizione dei sottotitoli dei video di YouTube in moltissime lingue; è associato al servizio Transcribe Audio (sempre in beta) che genera automaticamente i sottotitoli grazie alla tecnologia di Google per il riconoscimento automatico della voce. Le traduzioni sono ancora inesatte abbastanza frequentemente, ma si spera che con il tempo il servizio diventi ineccepibile.
Buona visione e buona traduzione.
Sito internet: http://www.home-2009.com/

martedì 13 aprile 2010

Si è conclusa la mia tesi di laurea sulla web TV.


Il primo Aprile 2010 ho avuto il piacere di discutere la mia tesi di laurea.
Ho progettato un portale video dedicato agli sport minori che si chiama MySportChannel. Il progetto nasce da uno studio di Trieste: Fluido.it e da Antonio Giacomin.
Nella tesi è descritto il percorso progettuale, ma vi è anche una ricerca che ho effettuato nell'ultimo anno sulla TV, sulla web TV e sui fenomeni di trasmissione video via internet in generale. La rete ha cambiato le regole del gioco arrivando a creare informazione altenativa ed affidabile e dando potere mediatico ai suoi utenti.
La trasmissione di video e l'informazione via internet non è un affare minore.
Un esempio su tutti è stata la trasmissione di Michele Santoro il 25 Marzo scorso: Rai per una notte. Ben 1,9 milioni di persone si sono connesse alla diretta streaming e chissà quante ancora guarderanno ancora questo video grazie ad internet.

MySportChannel intanto sta nascendo davvero e questo è il miglior voto di laurea in cui potevo sperare.

Nonostante io abbia raggiunto il traguardo della tesi, questo blog resta aperto e oltre a pubblicarla periodicamente potrete ancora leggere articoli su questi temi.

Qui sotto la mia tesi da leggere.